Incentivi per la Digital Transformation (d.d. 9 giugno 2020 – art. 29, co. 5, d.l. 34/19)

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino;

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI in possesso dei predetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Settori economici

  •  attività manifatturiere
  •  fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento G – commercio all’ingrosso e al dettaglio;
  •  riparazione di autoveicoli e motocicli H – trasporto e magazzinaggio
  •  attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • servizi di informazione e comunicazione
  • attività professionali, scientifiche e tecniche
  • noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • altre attività di servizi

Interventi ammissibili e spese agevolabili

 

Il decreto prevede agevolazioni a sostegno di progetti di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione ovvero di progetti di investimento coerenti con la suddetta finalità.

I progetti ammissibili devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:

· tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;

· tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

· attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione;

ovvero

· investimenti, diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione delle tecnologie sopracitate.

Le spese e i costi ammissibili nell’ambito dei progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa sono relativi a:

1.il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca;

2.gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione;

3.i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per la realizzazione del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;

4.le spese generali supplementari e altri costi di esercizio.
Le spese ammissibili nell’ambito dei progetti investimento sono relative a:

· immobilizzazioni materiali, quali macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate ovvero tecnico-scientifiche;

. immobilizzazioni immateriali necessarie alle finalità del progetto agevolato;

· costi per servizi di consulenza specialistica;

· costi sostenuti a titolo di canone per l’utilizzo, mediante soluzioni cloud computing, dei programmi informatici ovvero per

la fruizione di servizi di connettività a banda larga o ultra larga;

· costi per i servizi resi alle PMI beneficiarie dal soggetto promotore capofila.

I progetti devono:

essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva ubicata su tutto il territorio nazionale, ad eccezione dei progetti eventualmente agevolati con risorse a valere sul PON IC 2014-2020 che devono essere realizzati nelle aree interessate dall’applicazione del medesimo programma;

· prevedere un importo di spesa non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 500.000 euro.

Tipo di contributo

Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

Modalità erogazione contributo

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

10% sotto forma di contributo diretto alla spesa per le attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione ovvero di contributo in conto capitale per gli investimenti;

40% come finanziamento agevolato;

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.
Il sostegno è concesso in regime di esenzione per i progetti di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione ovvero in de minimis per gli investimenti.
Le agevolazioni non sono cumulabili, con riferimento alle medesime spese, con altre agevolazioni pubbliche che si configurano come aiuti di Stato.
Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 100.000.000 euro.

Modalità di partecipazione

Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni che può riguardare unicamente:

un progetto di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione ovvero ·un progetto di investimenti.

Le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le domande presentate nello stesso giorno sono, a tal fine, considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.
Le istanze devono essere compilate dalle 12.00 del 15 dicembre 2020 esclusivamente in forma elettronica, utilizzando la procedura informatica che può essere raggiunta dal sito www.mise.gov.it e dal sito www.invitalia.it.
Ai fini dell’accesso alla procedura, è richiesta l’identificazione del compilatore (legale rappresentante del soggetto beneficiario o della capofila in caso di una forma aggregata o associata) on line della domanda tramite il Sistema Pubblico
di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.

La domanda deve essere firmate digitalmente, pena l’improcedibilità della stessa, dal legale rappresentante della singola PMI e, nel caso di aggregazioni, deve essere firmata digitalmente da ciascun soggetto facente parte di una forma aggregata o associata.