Obiettivo specifico

Intervento agevolativo in favore di programmi di investimento innovativi finalizzati a consentire la trasformazione tecnologica e digitale delle PMI mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Impresa 4.0 ovvero a favorire la loro transizione verso il paradigma dell’economia circolare, tramite l’istituzione di n°2 sportelli.

Modalità di concessione del contributo

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %.

Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%; per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Dotazione finanziaria complessiva

Euro 265.000.000 [Euro 132.500.000 per sportello]

Soggetti richiedenti

PMI:

  1. regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese (no procedure concorsuali, no in difficoltà);
  2. sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati o almeno due dichiarazioni dei redditi;
  3. sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
  4. non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  5. non rientrano tra i soggetti che non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

Importo dei Piani di investimento

Spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00

Piani di investimento ammissibili

  1. essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate;
  2. prevedere l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare.

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

 Spese ammissibil

  1. relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  2. riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  3. riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  4. pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  5. conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020;
  6. ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

Presentazione della domanda

Compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni firmata digitalmente, a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020; Invio della domanda a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

Attività ammesse

Manifatturiere e servizi alle imprese elencate nell’allegato 3 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019.

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