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16 Luglio, 2020

L’IMPRENDITORIA GIOVANILE E FARE IMPRESA IN CALABRIA

by redazione in News

Quando si parla del tessuto imprenditoriale o generalmente della figura dell’imprenditore, l’immaginario collettivo si prefigura lo stereotipo dell’uomo di longeva esperienza, magari attempato. Eppure siamo circondati da giovani imprenditori, a volte improvvisati, che con idee geniali hanno realizzato non solo il loro sogno, ma un cambiamento radicale nel mondo e talvolta addirittura nel modo di vivere le relazioni interpersonali e di interagire nella società moderna.

E’ il caso di Mark Elliot Zuckerberg nato il 14 maggio 1984, informatico e imprenditore statunitense, oggi conosciuto per essere uno dei fondatori del social network Facebook.

Studente riservato ed a tratti impacciato, il 4 febbraio 2004, dal suo rifugio all’interno del college dà vita al prodotto destinato a diventare il social network più famoso al mondo: Facebook.

L’idea nasce dall’abitudine delle scuole americane di pubblicare annualmente le foto degli studenti iscritti ai vari istituti. Mark, coadiuvato dall’amico e compagno di stanza Dustin Moskovitz, utilizza inizialmente il programma all’interno del campus e dopo un breve periodo, il portale diventa popolare tra studenti di altri college.

Nel 2005 praticamente tutte le università americane sono allacciate al network. Dall’11 settembre dello stesso anno chiunque può registrarsi al social.

Altro esempio di giovane imprenditrice è Chiara Ferragni, nata a Cremona il 7 maggio 1987, conosciuta altresì come blogger e designer italiana.

Chiara, nel 2009, realizza insieme a Riccardo Pozzoli, il blog The Blonde Salad. L’idea nasce durante una video-chiamata su Skype tra Chiara Ferragni e il fidanzato di allora, Riccardo Pozzoli. L’investimento iniziale è di € 10,00 per il dominio Internet e di circa € 500,00 per una fotocamera digitale. Nel 2010 Chiara Ferragni, che in quell’anno frequenta l’università Bocconi di Milano, è indicata dalla rivista americana New York come One of the biggest breakout street-style stars of the year. Nel 2011 Vogue la incorona Blogger of the Moment.
Oggi The Blonde Salad non è solo un blog, ma è anche un progetto editoriale e un e-commerce, con una redazione che lavora sotto la guida di Chiara Ferragni.

Mark Zuckerberg e Chiara Ferragni sono solo una parte dei giovani che si cimentano in idee imprenditoriali vincenti. I dati statici infatti ci confermano che i giovani titolari o soci di un’impresa sono circa 952mila, di cui un terzo donne. Nel complesso – evidenzia Unioncamere – hanno un’età media di 28,7 anni. Ai giovani italiani piace ancora fare impresa anche se crescono le difficoltà. Quando riescono a superare la fase di avvio, i giovani “under 35” sono però più resistenti rispetto agli altri imprenditori. È la sintesi dell’ultima indagine Unioncamere sull’imprenditoria giovanile tra il 2011 e il 2018.

Per il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli  “la voglia di fare impresa dei giovani del nostro Mezzogiorno non è stata sconfitta dalla crisi che ha colpito l’economia italiana. Ma occorre creare le condizioni per evitare che i migliori fuggano in altre aree del Paese o all’estero”

IN CALABRIA

“Le Montanine” Degno di nota è l’approdo nel mercato nazionale de ”Le Montanine”, le prime patatine della Sila.

“Dopo anni di attività agricola diretta a Camigliatello, basata sulla produzione di patate da consumo, il giovane imprenditore Antonio Paese con la sorella Serena, ha riscontrato una serie di difficoltà commerciali. Così ha studiato una possibile alternativa. Da qui, l’idea di trasformare le sue patate in chips, dando loro un valore aggiunto. Antonio e Serena decidono di commercializzare un prodotto denominato Le Montanine. Si parte con due gusti: classica (patate silane e sale, fritte in modo artigianale usando una miscela d’olii, 70% olio di semi di girasole e 30% olio extravergine d’oliva) e Cipolla di Tropea IGP e patate della sila IGP (un connubio perfetto, prodotte usando la stessa tecnica, ma soprattutto scegliendo prodotti Calabresi).

Dopo i primi mesi di prove e verifiche il prodotto sembra funzionare bene. Oggi la “Ansepa srls” dei fratelli Paese, gestisce la trasformazione e la distribuzione delle patatine a 360 gradi. Acquista le patate e la cipolla di Tropea grezza dai rispettivi consorzi di produttori. La “Salento chips srl” si occupa della trasformazione. Le patatine ritornano nel deposito di Camigliatello Silano, che provvede allo smistamento per la Grande Distribuzione Organizzata.”

“Clementime”

Altro significativo esempio di imprenditoria giovanile in Calabria è Clementime: un packaging di cartone con all’interno due clementine: due frutti dentro una scatolina pronti per essere inseriti nei distributori automatici, come uno snack qualsiasi.

Clementime S.r.l. nasce con la finalità di selezionare, confezionare e distribuire nel mercato europeo questo agrume secondo modalità e strategie innovative. Francesco Rizzo, trentenne calabrese, tornato a Corigliano Calabro, dopo varie esperienze all’estero insieme all’amico geologo Antonio Braico crea quest’azienda, pensando a cosa accade alle clementine in Calabria, troppo spesso  lasciate marcire sugli alberi, perché il costo della frutta è troppo basso rispetto al guadagno finale.

Il progetto di Rizzo e Braico è innovativo e di larga diffusione per il connubio tra un prodotto smart sano e salutare e la sua facilità di consumo, anche in termini economici.

I giovani di cui anzi detto hanno avuto progetti imprenditoriali ambiziosi, che una volta realizzati hanno conseguito un enorme successo. Sicuramente la realtà sociale ci costringe a prendere contezza che nonostante la volontà di fareimpresa, manchino spesso e volentieri le risorse finanziarie sufficienti a realizzare delle valide idee imprenditoriali.

In questo senso, nascono degli incentivi volti a sostenere l’imprenditoria giovanile con ingenti finanziamenti.

Possiamo citare proprio in relazione all’imprenditoria giovanile, i finanziamenti erogati dal Fondo SELFIEmployment e quelli riconosciuti da Invitalia mediante l’Avviso “Resto Al Sud”.

YES I START UP e Fondo SELFIEmployment

Selfiemplyment, promosso da Anpal e gestito da Invitalia con l’assistenza dell’Ente Nazionale per il Microcredito e sotto la supervisione del Ministero del Lavoro, finanzia l’avvio di iniziative imprenditoriali di giovani NEET, attraverso la concessione di prestiti a tasso zero.

 I requisiti per presentare domanda di accesso al finanziamento sono i seguenti:

-età tra 18 e 29 anni;

-essere iscritto al Programma Garanzia Giovani.

Il Programma Garanzia Giovani offre, inoltre, la possibilità di partecipare all’iniziativa di formazione e accompagnamento “Yes I Start Up” della durata pari a 80 ore, così articolate: 60 ore in aula e 20 svolte individualmente per fornire l’assistenza tecnico specialistica nella redazione del Business Plan.

Il corso “YES I START UP” consente al giovane NEET di acquisire 9 punti aggiuntivi sul punteggio complessivo, in fase di presentazione della domanda di finanziamento al Fondo SELFIEmployment.

Il Fondo, in esame, finanzia piani di investimento inclusi tra 5.000 e 50.000 euro.

I prestiti erogabili sono:

microcredito, da 5.000 a 25.000 euro;

-microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro;

-piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

I finanziamenti, per i quali non è necessaria alcuna garanzia, possono essere rimborsati nei successivi 7 anni.

RESTO AL SUD

E’ l’incentivo concesso ai giovani di età compresa tra i 18 e i 45 anni che vogliono sviluppare nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Lazio, Marche e Umbria.

 Finanzia:

attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacultura;

-fornitura di servizi alle imprese e alle persone;

-turismo;

– attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese con un limite di 50.000 euro per ogni richiedente, arrivando a un massimo di 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Come funziona il finanziamento:

  • 35% di contributo a fondo perduto;
  • 65% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

 L’impresa rappresenta un’opportunità concreta di autoimpiego per i giovani. Per questo motivo, oltre alle misure di finanziamento appena evidenziate, vi sono una serie di ulteriori incentivi a favore di giovani che intendono realizzare un’idea imprenditoriale. A  tal fine,  Unioncamere e le Camere di Commercio hanno messo a disposizione dei giovani il network nazionale degli Sportelli per l’imprenditorialità giovanile.

Luis Sepulveda, scomparso di recente, nel racconto “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” scrive, nella parte cruciale della storia, la celebre frase: VOLA SOLO CHI OSA FARLO” per sottolineare che nessuno può veramente insegnarci a volare se non troviamo il coraggio di buttarci nel vuoto e scoprire che siamo in grado di farlo! CORAGGIO!!!!

 

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